martedì 19 maggio 2020

Torino le novità per l'estate, negozi, mercati aperti

l centro di Torino, in questa fase 2 di emergenza sanitaria, potrebbe diventare per l'estate, un grande mercatino a cielo aperto. Con l'approvazione da parte del Consiglio comunale del piano straordinario di occupazione del suolo pubblico, anche i negozi infatti, potranno ampliare il loro spazio espositivo e di vendita all'esterno senza pagare alcun canone (Cosap). Un provvedimento che sembra calzare a pennello con le misure di sicurezza che inevitabilmente dovranno essere rispettate ancora per un po' e che va incontro alle categorie economiche colpite dall'emergenza Covid-19.



La delibera, presentata dall'assessore Alberto Sacco e approvata con 37 voti a favore e 1 astenuto, prevede per gli esercizi commerciali con superficie lorda inferiore a 250 mt, la possibilità di estendere l'attività commerciale sul suolo pubblico, nello spazio antistante al negozio, per una superficie di 60 metri quadri. Requisito che non è richiesto invece a bar e ristoranti. L'occupazione straordinaria del suolo pubblico sarà concessa fino al 30 novembre 2020, ovviamente nel rispetto del Codice della strada e delle norme relative all'eliminazione delle barriere architettoniche.

"Il provvedimento - ha sottolineato Sacco - è caratterizzato da un percorso di sburocratizzazione da parte dell'amministrazione comunale e di responsabilizzazione da parte degli esercenti che potranno avvalersi di un vademecum, presto online sul sito del Comune, insieme ai moduli per inoltrare le richieste".

L'assessore inoltre, vista la caratteristica di sperimentazione del nuovo percorso, ha evidenziato come inizialmente i controlli della polizia municipale saranno volti a invitare il commerciante a porre rimedio a eventuali irregolarità, senza ricorrere a sanzioni. 

Per poter ampliare la propria attività su suolo pubblico, gli operatori dovranno inviare una comunicazione tramite Pec alla Città con la quale il titolare dell’attività indicherà le finalità, l'estensione e le modalità dell’occupazione e, sotto forma di Dichiarazione Sostitutiva di atto di notorietà, assicurerà l’osservanza delle norme di legge, la garanzia del rispetto delle esigenze di mobilità per le persone con disabilità e la piena salvaguardia dei diritti di terzi, sollevando così la Città da ogni responsabilità.

La ricevuta della Pec sarà sufficiente per occupare il suolo pubblico. L’esercente però dovrà conservare, nella sede in cui l'attività è esercitata, copia della comunicazione inoltrata nonché atto scritto che attesti il nulla osta all’occupazione del suolo da parte degli esercizi e degli stabili ubicati in un diverso condominio, eventualmente confinanti con l’attività.

Fiat Chrysler, è crolllo delle immatricolazioni | per colpa del blocco da Coronavirus

Fiat Chrysler, è crolllo delle immatricolazioni | per colpa del blocco da Coronavirus

Continuano a registrarsi i danni in economia causati dal Covid. E' infatti crollo record delle immatricolazioni di auto in Europa e tra le case costruttrici più colpite c'è Fiat Chrysler Automobilies. Il gruppo ha infatti segnato, nel mese di aprile, un calo delle immatricolazioni dell'87,7%: esattamente di 10.952 unità. Con una flessione della quota di mercato dal 5,4% al 6,3% dell'anno precedente, anche se va sottolineato che il mercato in questione era già debole prima.


E intanto fa fatica a calmarsi la polemica a proposito del prestito da 6.3 miliardi di euro chiesto da Fca, dalla stessa sede torinese, a Intesa San Paolo. Proprio poche ore fa, il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, rispondendo quindi a sindacati e forze politiche, ha chiarito che per il prestito con garanzia statale sono indispensabili alcune condizioni "aggiuntive e stringenti". Tra queste, l'impegno da parte del gruppo a produrre in Italia, a mantenere i livelli occupazionali, investire e potenziare il piano di investimenti nel nostro paese. Intanto il titolo di Fca in borsa, a Piazza Affari, ha aperto la settimana in forte rialzo, balzando a +8,19% a 7,79 euro.

lunedì 18 maggio 2020

La rabbia degli ambulanti arriva in Comune di torino

È una mattina di rabbia e passione che hanno vissuto oggi, lunedì 18 maggio, i venditori ambulanti di Torino nel settore non alimentare. Lavoratori che sono arrabbiati e vogliono che le istituzioni li aiutino a riprendersi da una crisi economica che rischia di causare molte vittime.



La sua rabbia, poco dopo le 11, arrivò proprio di fronte al Comune di Torino, dove molti si precipitarono contro il sindaco e commissario commerciale Alberto Sacco. "Vogliamo aprire nei nostri posti senza quota. Già il 5 maggio ci prendevano in giro", grida un venditore ambulante che, facendo riferimento allo striscione con scritto, andrà bene, dicendo: "Quel scritto lì può anche essere rimosso ".

Tuttavia, la mattinata è iniziata sotto l'edificio della prefettura dove i venditori ambulanti hanno organizzato una guarnigione e il prefetto, Claudio Palomba, ha ascoltato una delegazione: "La prefettura ci ha detto che possono fare poco perché l'amministrazione comunale deve spostarsi ora: se Sacco non lo fa fornire linee guida su come ristrutturare questi mercati, non possiamo andarcene ", afferma Cesare Di Termini, uno dei coordinatori dei venditori ambulanti di Torino.

"Chiediamo di ricominciare nello stesso modo in cui chiudiamo. È evidente che è possibile apportare alcune piccole modifiche. Dobbiamo usare la maschera, i guanti, mantenere la distanza fisica, queste sono cose che già facciamo. Facciamo non voglio il cordone nella misura del possibile, questo è il settore del mercato dell'abbigliamento perché altrimenti è meglio che siamo chiusi ", continua Di Termini.

Ma perché non vogliono la tassa? "Stiamo entrando in estate, le persone non stanno aspettando che ci mettiamo in fila. Le persone possono fare a meno di una giacca, camicia, pantaloni o scarpe. Ciò che il Comune chiede non è possibile. Sappiamo come dovremmo comportarci, abbiamo già le schede che separiamo dal cliente ".

In effetti, l'amministrazione comunale ha ricevuto una delegazione per ascoltare.

Perde il controllo del veicolo in un angolo curvo: motociclista in ospedale

Perde il controllo del veicolo in un angolo curvo: motociclista in ospedale

Un motociclista, a causa del controllo dei carabinieri intervenuto sul luogo dell'incidente, ha perso il controllo della sua moto in curva mentre percorreva la Strada Statale 25 del Moncenisio a Susa, al km 54 + 200.



L'intervento di salvataggio è avvenuto lunedì 18 maggio da 118 operatori sanitari che sono intervenuti con un'ambulanza e un salvataggio in elicottero.

I feriti sono stati trasferiti all'ospedale civile di Susa: la prognosi è confidenziale, ma non è fatale.

Dietro la pioggia e il maltempo, sta arrivando una settimana calda e soleggiata

La "fase 2 di 2" dell'emergenza coronarica porta in Piemonte non solo un gran numero di riaperture di attività commerciali, ma anche una nuova stabilità atmosferica e il ritorno di maggiori radure, anche se esiste la possibilità di qualche fenomeno di tempesta isolata in il settore sudoccidentale. Rimarrà nella regione.

In Piemonte la pioggia e il maltempo saranno un ricordo che lascerà spazio a una settimana calda e soleggiata, caratterizzata da una certa stabilità atmosferica e dall'aumento delle temperature con punte fino a 28 °. Almeno fino a venerdì 22 maggio, puoi goderti giornate abbastanza soleggiate con passaggi leggeri di smalti innocui e alcuni ammassi.

Secondo Arpa Piemonte, un ritorno anticiclonico più incisivo dalla Francia favorirà condizioni più stabili mercoledì. Prevediamo un aumento delle temperature che potrebbe andare oltre le medie stagionali con punte fino a + 27 / + 28 ° C.In particolare, a Torino si prevedono picchi di 26-27 gradi tra oggi e domani, martedì 19 maggio.


sabato 24 dicembre 2011

Moschea in via Urbino: pro e contro nella visione dei residenti

In un quartiere dissestato dai corposi lavori in corso, è stato inevitabile negli ultimi anni un calo della vivibilità e dell'integrazione sociale. Quali sono le potenzialità ed i rischi della futura costruzione della moschea?



Il definitivo sì alla costruzione della moschea in via Urbino ha creato molte perplessità tra i residenti del quartiere. Sarà situato nei locali di un ex magazzino in disuso all'angolo con corso Principe Oddone, in seguito alla definitiva sentenza del Tar, che ha bocciato il ricorso presentato da alcuni esponenti della Lega Nord. Dei rischi e delle opportunità derivanti dalla costruzione della moschea e dell'annesso centro culturale si è occupato il "Comitato corso Principe Oddone e vie limitrofe", parte del CCST (Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi).

Il presidente del comitato, Gabriele Marcelli, spiega le preoccupazioni e le speranze dei cittadini: "Le problematiche legate alla moschea di via Urbino hanno a che fare con la convivenza dei residenti del quartiere con l'eventuale afflusso di fedeli musulmani. Tale convivenza potrebbe creare disagio, a partire da piccoli problemi come la viabilità nelle strade, tasto dolente del nostro quartiere, arrivando però a pericoli più seri, come il degrado, la delinquenza, lo spaccio di droga. Quest'ultimo è già ora un enorme problema".
"Molti - prosegue Marcelli - sono preoccupati per la crescente immigrazione, e avere una moschea sotto casa di certo aumenterebbe il numero di arabi in via Urbino e nei dintorni. Personalmente, e in veste di presidente del Comitato, non credo che ciò celi realmente qualcosa di cui aver paura. Ritengo che ognuno abbia diritto di esercitare ovunque la propria religione, anche se diversa della nostra. Quel che è importante, ed è su questo che abbiamo insistito, è che ciò avvenga nel rispetto di tutti".
"È per questo che siamo lieti di aver ottenuto il rafforzamento dei controlli delle forze dell'ordine, che vigilando sulla moschea controlleranno l'intero quartiere. Ciò si può rivelare provvidenziale, dato che corso Principe Oddone è diventato teatro nell'ultimo decennio di un progressivo degrado, accompagnato dall'aumento della microcriminalità e, come già detto, dello spaccio, principalmente nelle ore notturne".
"Questo - conclude Marcelli tirando le somme sul lavoro del suo comitato - è solo uno dei vantaggi che si potrebbero riscontrare con l'arrivo della moschea. Ma al contempo il nostro compito è impedire che chiunque possa nuocere al bene del quartiere. Ciò significa che l'incontro tra le due realtà dev'essere voluto da entrambe, ed è questo che noi auspichiamo, perchè ci occupiamo di salvaguardare la vivibilità del quartiere per tutti, e sottolineo tutti, i residenti".


Incidente in corso Vercelli, scontro frontale tra due auto

Poco prima delle 8 in corso Vercelli a Torino un'autovettura è sbandata finendo prima contro tre macchine in sosta e poi in un frontale con un Fiat Punto. Conducente trasportato al San Giovanni Bosco


Questa mattina (sabato 24 dicembre), alle ore 7.45 circa, si è verificato un grave incidente stradale in corso Vercelli all'altezza di via Lauro Rossi. Una Bmw 120 percorreva corso Vercelli in direzione piazza Crispi quando, per cause in corso di accertamento, il conducente ha perso il controllo dell'auto andando ad urtare tre veicoli in sosta regolare e finendo la sua corsa nella semicarreggiata opposta, urtando frontalmente una Fiat Punto che percorreva il corso Vercelli in direzione Quadrivio Autostrade.
Il conducente italiano della Fiat Punto, con targa tedesca, è stato trasportato al Pronto Soccorso dell'Ospedale San Giovanni Bosco, decedendo poco dopo. Sul posto la Squadra Infortunistica della Polizia Municipale Torino, i cui Agenti sono alla ricerca di testimoni.