sabato 24 dicembre 2011

Moschea in via Urbino: pro e contro nella visione dei residenti

In un quartiere dissestato dai corposi lavori in corso, è stato inevitabile negli ultimi anni un calo della vivibilità e dell'integrazione sociale. Quali sono le potenzialità ed i rischi della futura costruzione della moschea?



Il definitivo sì alla costruzione della moschea in via Urbino ha creato molte perplessità tra i residenti del quartiere. Sarà situato nei locali di un ex magazzino in disuso all'angolo con corso Principe Oddone, in seguito alla definitiva sentenza del Tar, che ha bocciato il ricorso presentato da alcuni esponenti della Lega Nord. Dei rischi e delle opportunità derivanti dalla costruzione della moschea e dell'annesso centro culturale si è occupato il "Comitato corso Principe Oddone e vie limitrofe", parte del CCST (Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi).

Il presidente del comitato, Gabriele Marcelli, spiega le preoccupazioni e le speranze dei cittadini: "Le problematiche legate alla moschea di via Urbino hanno a che fare con la convivenza dei residenti del quartiere con l'eventuale afflusso di fedeli musulmani. Tale convivenza potrebbe creare disagio, a partire da piccoli problemi come la viabilità nelle strade, tasto dolente del nostro quartiere, arrivando però a pericoli più seri, come il degrado, la delinquenza, lo spaccio di droga. Quest'ultimo è già ora un enorme problema".
"Molti - prosegue Marcelli - sono preoccupati per la crescente immigrazione, e avere una moschea sotto casa di certo aumenterebbe il numero di arabi in via Urbino e nei dintorni. Personalmente, e in veste di presidente del Comitato, non credo che ciò celi realmente qualcosa di cui aver paura. Ritengo che ognuno abbia diritto di esercitare ovunque la propria religione, anche se diversa della nostra. Quel che è importante, ed è su questo che abbiamo insistito, è che ciò avvenga nel rispetto di tutti".
"È per questo che siamo lieti di aver ottenuto il rafforzamento dei controlli delle forze dell'ordine, che vigilando sulla moschea controlleranno l'intero quartiere. Ciò si può rivelare provvidenziale, dato che corso Principe Oddone è diventato teatro nell'ultimo decennio di un progressivo degrado, accompagnato dall'aumento della microcriminalità e, come già detto, dello spaccio, principalmente nelle ore notturne".
"Questo - conclude Marcelli tirando le somme sul lavoro del suo comitato - è solo uno dei vantaggi che si potrebbero riscontrare con l'arrivo della moschea. Ma al contempo il nostro compito è impedire che chiunque possa nuocere al bene del quartiere. Ciò significa che l'incontro tra le due realtà dev'essere voluto da entrambe, ed è questo che noi auspichiamo, perchè ci occupiamo di salvaguardare la vivibilità del quartiere per tutti, e sottolineo tutti, i residenti".


Incidente in corso Vercelli, scontro frontale tra due auto

Poco prima delle 8 in corso Vercelli a Torino un'autovettura è sbandata finendo prima contro tre macchine in sosta e poi in un frontale con un Fiat Punto. Conducente trasportato al San Giovanni Bosco


Questa mattina (sabato 24 dicembre), alle ore 7.45 circa, si è verificato un grave incidente stradale in corso Vercelli all'altezza di via Lauro Rossi. Una Bmw 120 percorreva corso Vercelli in direzione piazza Crispi quando, per cause in corso di accertamento, il conducente ha perso il controllo dell'auto andando ad urtare tre veicoli in sosta regolare e finendo la sua corsa nella semicarreggiata opposta, urtando frontalmente una Fiat Punto che percorreva il corso Vercelli in direzione Quadrivio Autostrade.
Il conducente italiano della Fiat Punto, con targa tedesca, è stato trasportato al Pronto Soccorso dell'Ospedale San Giovanni Bosco, decedendo poco dopo. Sul posto la Squadra Infortunistica della Polizia Municipale Torino, i cui Agenti sono alla ricerca di testimoni.

Calciomercato Juventus, ecco il nuovo Nesta: ufficiale arriva Curti

La società bianconere investe sui giovani e compra, in comproprietà dal Perugia, il giovane Nicolò Curti 16enne difensore già additato dagli addetti ai lavori come il nuovo Alessandro Nesta. Il giocatore si aggregherà alla Primavera


La società AC Perugia calcio comunica, attraverso il proprio sito ufficiale, che "ieri sera è stato formalizzato l'accordo con la Juventus per la cessione in comproprietà del calciatore Nicolò Curti". Sul giocatore c'era anche la Roma, che aveva raggiunto l'accordo con il club umbro ma è prevalsa la volontà del giocatore tifosissimo della Vecchia Signora...

venerdì 23 dicembre 2011

Corso Vercelli: la presa di posizione dei cittadini contro lo spaccio

Scacco del Comitato "Torino Nord Barriera di Milano" allo spaccio di droga in corso Vercelli, con la petizione che porterà più sicurezza nel quartiere




La raccolta firme organizzata dal Comitato "Torino Nord Barriera di Milano" contro lo spaccio nel quartiere sta portando i frutti sperati. L'iniziativa è stata presa a seguito dell'annullamento della fiaccolata di venerdì 16 dicembre, stabilito dopo i tragici atti razzisti a cui si è assistito nelle ultime settimane. "Di comune accordo con la sesta Circoscrizione - spiega Angelo Martino, presidente del Comitato e membro del Coordinamento Comitati Spontanei Torinesi - abbiamo accolto l'invito della Procura della Repubblica al fine di non alimentare nè speculazioni politiche nè tantomeno tensioni in città".

Lo scopo principale della raccolta firme indetta dal Comitato è di intensificare la presenza di forze dell'ordine nelle vie adiacenti a corso Vercelli nelle ore notturne. Ottenuto ciò, la speranza di Martino e dei suoi colleghi è che si possa porre un freno al dilagare del problema, sempre più attuale e pericoloso. Qualcosa si è già mosso, con la recente chiusura di uno dei locali identificati dal Comitato come luoghi dello spaccio. "Ce ne sono altri quattro, di cui tre proprio a ridosso di corso Vercelli. Come abbiamo già fatto, agiremo per vie legali per ottenere soluzioni concrete. Abbiamo già riscontrato che moltissimi sono dalla nostra parte in questa lotta".
"Non finisce qua - sottolinea Martino. - Vi sono molti problemi collegati a quello della droga, a partire dall'incredibile mancanza di lampioni nella via, la cui installazione sarebbe di certo fondamentale nella lotta alla microcriminalità. A questo si aggiungono altre questioni minori, ma non per questo da sottovalutare. Una delle più importanti, contro la quale ci siamo scagliati più volte e di cui abbiamo anche parlato con il sindaco, è quella della viabilità. Il quartiere di Barriera di Milano ha enormi problemi di strade dissestate e buche, e viene fatto poco per risolverli".
Ma chi riguarda, e chi danneggia, lo spaccio nel quartiere? "È una situazione che danneggia tutti, intanto perchè avviene sotto i nostri occhi e mette in pericolo i residenti che attraversano alcune vie della zona, e poi perchè allo spaccio si accompagnano altre problematiche sociali. Una di esse è lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina, che porta centinaia di persone a vivere in condizioni abitative pessime senza che nessuno se ne preoccupi. Molte cantine sono adibite ad abitazioni, e in ognuna vivono chissà in quanti. Tutti lo sanno, ma fanno finta di niente".
In una situazione come questa, vien da sè che sorgano la criminalità e l'infrazione delle regole di coesistenza: "Vedo spesso degli stranieri che usano i cassonetti della spazzatura come delle toilettes, e quando possibile li apostrofo per questo. Il dialogo e la critica possono fare molto. Bisognerebbe anche fare luce sul problema abitativo, portando gli immigrati a vivere attivamente il quartiere, diventarne veri e propri residenti e quindi preoccuparsi per la sua salvaguardia. In questo modo si raggiungerebbe un importante traguardo anche per la sicurezza. I rischi derivanti dall'uso di cantine come abitazioni sono molti, e noi del quartiere abbiamo bene a mente il caso delll'incendio in un palazzo di qualche tempo fa, nato proprio in uno scantinato".
Composto da una quindicina di membri fissi, il Comitato fondato da Martino è nato spontaneamente per far fronte alle esigenze dei residenti e dar loro voce. Riconosciuto e sostenuto da numerosissimi abitanti di corso Vercelli, comprende al suo interno uomini e donne di ogni credo politico, provenienza geografica e ideologia, a dimostrazione dell'autenticità dei suoi obiettivi.


Wagon Lits: scendono i lavoratori, convinti dal sindaco Fassino

C'è voluto il sindaco in persona per convincere i lavoratori della Wagon Lits a scendere dal grattacielo. Da due giorni, infatti, erano sul tetto della costruzione per chiedere un aiuto e non perdere il lavoro



 Dopo l'ennesima notte passata sul tetto del grattacielo San Paolo in costruzione, i lavoratori della Wagon Lits hanno ricevuto questa mattina la visita del sindaco di Torino Piero Fassino. Il primo cittadino ha parlato con i manifestanti, convincendoli ad interrompere la loro protesta. "L'ad delle Fs Moretti, il ministro Passera e il viceministro Ciaccia - ha detto Fassino ai lavoratori - mi hanno confermato l'impegno dell'azienda a favorire la ricollocazione dei lavoratori della Wagon Lits".
"Ho chiesto ai lavoratori - racconta Fassino - di interrompere la loro protesta e di tornare alle loro famiglie e hanno accolto la mia richiesta. Resta, naturalmente l'impegno mio e degli altri sindaci che in questi giorni si sono interessati alla vicenda (di Bari, Bologna, Napoli e Milano, ndr) a continuare a seguire la vertenza fino alla sua positiva conclusione".


TAV : incontro a Pinerolo, Esposito se ne va dopo video No TAV

Il deputato del Pd Esposito era stato invitato dagli studenti del liceo "Porporato" per discutere di Tav. Quando è stato mandato un video, il parlamentare ha lasciato l'aula. "Era un attacco alle forze dell'ordine e alle istituzioni"


 "Doveva essere un incontro in cui si presentavano agli studenti le ragioni di chi è a favore e di chi è contrario alla Tav: ma qualcuno lo ha trasformato in un attacco alle forze dell'ordine e alle istituzioni". Per questo motivo, come ha spiegato all'ANSA il deputato Stefano Esposito (Pd), sostenitore della nuova ferrovia Torino-Lione, ha abbandonato polemicamente un'assemblea organizzata a Pinerolo dai ragazzi del liceo "Porporato". Il parlamentare sottolinea che il suo "non è stato un gesto di critica verso gli studenti, ma una protesta contro il contenuto di un un video preparato dai No Tav 'sulla militarizzazione' del territorio della Valle di Susa".
In un comunicato, i No Tav affermano che Esposito durante il suo intervento si è prodotto in una "aggressione verbale" e hanno definito il suo comportamento una "tattica ben rodata da parte di chi non ha a disposizione dati sufficienti per ribattere nel merito". "In quel video - ribatte il deputato - si raccontava di lacrimogeni, di repressione, di prevaricazioni compiute dalle forze di polizia. Non è ammissibile che si approfitti di una scuola per lanciare attacchi di quel genere alle istituzioni. Tanto più che fra i presenti c'era una persona denunciata almeno quattro volte per atti di violenza. Io non posso partecipare a un evento dove finisco per dare copertura a simile forme di propaganda". 





Calciomercato Juventus, Marotta punta il nuovo Buffon

La Juventus è sul mercato, e non solo in vista dell'imminente finestra di gennaio. L'affare Borriello è sempre più caldo ma non c'è solo quello. Giuseppe Marotta è sulle tracce anche di Martin Caceres e Nicola Leali



 La Juventus continua a parlare di mercato e la pista Marco Borriello rimane calda ma ci sono complicazioni sul riscatto. La società bianconera però lavora anche sul ritorno a Torino di Martin Caceres. L'amministratore delgato Giuseppe Marotta però guarda anche al futuro e ha offerto al Brescia 5 milioni di euro per il promettente 18enne portiere Nicola Leali. Graziano Battistini, agente di Leali, getta acqua sul fuoco del mercato, a 'Tuttomercatoweb.com': "Con il ds Paratici ci vediamo spesso ma non ci sono novità concrete".




Picchia la moglie da 20 anni, i figli minorenni lo fanno arrestare

Un uomo di 46 anni è stato arrestato dalla polizia per violenza sulla moglie. A fare entrare le forze dell'ordine in casa sono stati gli stessi figlio dell'uomo, di 14 e 17 anni


Un marocchino di 46 anni, residente a Torino, è stato arrestato dalla polizia nella serata di ieri, dopo che i figli di 17 e 14 anni avevano chiamato le forze dell'ordine. Secondo l'accusa l'uomo da quasi 20 anni picchiava regolarmente la moglie. Gli agenti lo hanno trovato ubriaco mentre percuoteva con violenza la donna raggomitolata su se stessa. La donna in passato si era separata dall'uomo, ma quest'ultimo era tornato a casa per un tentativo di riconciliazione. La donna e il figlio minore sono stati medicati in ospedale e dimessi con prognosi di alcuni giorni.


giovedì 22 dicembre 2011

E' tempo di crisi, la provincia di Torino è la più cassintegrata d'Italia

Il dato si riferisce al mese di novembre. Nella provincia di Torino sono state oltre 7,3 milioni le ore di cassintegrazione, con un aumento dell'oltre l'11% in Piemonte. "Una tempesta che si è abbattuta sul nostro sistema"


Torino è la provincia più cassaintegrata d'Italia con 7,3 milioni di ore nell'ultimo mese. Le ore di cassa integrazione in Piemonte sono aumentate complessivamente a novembre dell'11,3% rispetto al mese precedente mentre i lavoratori interessati sono saliti dai 62.945 di ottobre a 70.038. E' quanto emerge dal Rapporto della Uil, che delinea una diversa situazione nelle province, con un forte aumento a Torino (+31%) e un calo a Verbania (-0,7%), Alessandria (-20%), Asti (-34,1%) e Biella (-56,8%).
"Dall'inizio della crisi - dichiara Gianni Cortese, segretario generale della Uil Piemonte - sono 3 miliardi le ore di cassa integrazione richieste in Italia dalle imprese: una tempesta che si è abbattuta sul nostro sistema economico senza salvare alcun settore e alcun territorio. I dati di novembre confermano come l'area più industrializzata del Paese paghi pesantemente le difficoltà della nostra economia. Il prossimo futuro, anche per gli effetti recessivi della manovra varata dal governo Monti, rischia di essere drammatico dal punto di vista del lavoro. Continueremo a chiedere maggiori certezze per le decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori, vittime delle crisi aziendali, fuori dal sistema produttivo e posti in mobilità, che rischiano con le nuove norme pensionistiche di rimanere, anche per anni, senza reddito. Sono sempre più urgenti vere politiche economiche per lo sviluppo, accompagnate da una ridefinizione del sistema delle tutele".


Rincari di bus e soste: se ne discute in consiglio comunale

Da oggi cominceranno le discussioni in sala rossa riguardo gli aumenti delle tariffe dei trasporti pubblici e delle soste nelle strisce blu. Per l'assessore Lubatti il decreto è necessario


Ieri sera, dopo un dibattito di quasi quattro ore, le commissioni Bilancio e Trasporti, presiedute rispettivamente da Alessandro Altamura e Domenico Carretta, hanno liberato per la discussione in Consiglio comunale, le delibere relative agli adeguamenti tariffari di sosta e trasporti pubblici. L'assessore ai Trasporti, Claudio Lubatti, ha spiegato la necessità di approvare in tempi molto ristretti i due provvedimenti: "Il 28 novembre la Regione ha approvato una legge che prevede tagli ai trasferimenti a partire dall'anno in corso e che per il 2012 ammonterà al 15% e salirà al 17% per il 2013 e 2014. Non si può quindi pensare di creare un debito fuori bilancio, a partire dall'anno in corso".
L'assessore Lubatti ha sostenuto che, nonostante sia limitato il tempo per il dibattito, si tratta di una delibera aperta alle proposte del Consiglio. Critiche dalle opposizioni che hanno evidenziato come sarebbe stato opportuno approfondire maggiormente il tema delle tariffe, prima del voto in aula. Da oggi, 22 dicembre, la discussione approderà in Consiglio. Sono previsti emendamenti, sia dalle forze di maggioranza, sia di minoranza.

Saldi al via il 5 gennaio a Torino: c'è crisi, si parte in anticipo

Chi ha buon occhio per gli affari si segni questa data sul calendario: giovedì 5 gennaio 2012. Le vendite di fine stagione invernali andranno avanti eccezionalmente fino a giovedì 1 marzo





Gennaio è il mese dei saldi invernali. Chi ha buon occhio per gli affari si segni questa data sul calendario: giovedì 5 gennaio 2012. Le vendite di fine stagione invernali andranno avanti eccezionalmente fino a giovedì 1 marzo.
Sul sito del comune si specifica che in città nei negozi che effettuano i saldi, "deve essere esposta copia dell'informativa per i consumatori con le principali regole osservate per i saldi di fine stagione. In caso di violazione di tali disposizioni il consumatore potrà rivolgersi alla Polizia Municipale".

Annotazione finale: lo sconto o ribasso effettuato deve essere espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita che deve essere comunque esposto.

Corsi XI febbraio: sequestrate 189 confezioni di giocattoli irregolari

Sequestrate 189 confezioni di giocattoli sprovviste di marchio CE in un negozio di corso XI febbraio. Il titolare dell'attività commerciale è stato sanzionato con 3 mila euro di multa


Gli agenti di Polizia Municipale del presidio di Porta Palazzo hanno sequestrato stamattina, durante un controllo, 189 confezioni di giocattoli (cagnolini, asinelli e scimmie di peluche, bambole variopinte, motorette e macchinine giocattolo, cerchietti colorati sonori e luminosi) in un negozio di corso XI Febbraio.
I giocattoli, per la maggior parte di provenienza cinese, non avevano il marchio CE e non erano dotati dalle istruzioni e delle avvertenze che devono accompagnare i prodotti secondo i parametri stabiliti dalla comunità europea: il cinese titolare dell'attività commerciale è anche stato sanzionato per 3000 euro.

Con lo scooter contro un'auto ferma, muore a Castellamonte

Un 36enne di nazionalità romena ha perso la vita quest'oggi andando a sbattere con il suo motorino contro una macchina ferma. Gheorghe Vilcu era residente a Castellamonte


Un uomo a bordo di uno scooter è morto dopo avere tamponato un'auto ferma. E' successo alle porte di Castellamonte, vittima Gheorghe Vilcu, 36 anni, romeno, che viveva nel paese canavesano. Le indagini sono condotte dai carabinieri.

Auto schiacciata contro il pullman del Toro, presi i pirati della strada

Sono stati individuati dalla polizia stradale di Torino i pirati della strada che provocarono la morte di due giovani, schiacciati su una Bmw contro il pullman del Torino calcio al rientro da una trasferta di campionato

LE IMMAGINI DELL'INCIDENTE



La polizia stradale di Torino è riuscita ad individuare le due persone che, lo scorso 9 novembre, provocarono la morte di due giovani, schiacciati su una Bmw contro il pullman del Torino calcio al rientro da una trasferta di campionato. I due pirati della strada quella sera erano a bordo di un tir, composto da una motrice e da un rimorchio (che risultarono rubati in due aziende di Asti poco prima) e tamponarono l'auto dei ragazzi che aveva rallentato nei pressi della porta del Telepass, alla barriera di Trofarello, schiacciandola contro il retro del pullman.
A rimanere uccisi nell'impatto furono Lorenzo Ghedi, 25 anni, e Fabio Pozzo, 31 anni. Il fratello di quest'ultimo, 24 anni, che guidava l'auto, riuscì a salvarsi. I calciatori e lo staff del Toro provarono a soccorrere le persone intrappolate nella Bmw e spensero un principio d'incendio, mentre i due occupanti del tir fuggirono a piedi nei campi circostanti coprendosi il volto con felpe. L'indagine giudiziaria è stata coordinata dal pubblico ministero Vito Sandro Destito.

Ritrovato a Torino Fabio Gabrielli, scomparso giorni fa a Lerici


Dal 17 dicembre scorso non si avevano più sue notizie. Il suo caso è stato trattato anche a "Chi l'ha visto?" del 21 dicembre, ma fortunatamente le ricerche sono terminate poche ore dopo in piazza Castello a Torino



E' stato ritrovato a Torino Fabio Gabrielli, il ragazzo scomparso il 17 dicembre scorso da Lerici, in provincia di La Spezia. Il caso del giovane era stato trattato anche nel corso della puntata del programma televisivo "Chi L'ha visto?" del 21 dicembre. Stamattina verso le 9,50 Fabio Gabrielli è stato riconosciuto da una donna in Piazza Castello e segnalato ai carabinieri della centrale operativa 112. Il giovane è in buona salute e si trova nella caserma della Compagnia Torino San Carlo.

Lega: 10 mila emendamenti contro il rincaro di bus e soste

La Lega Nord fa un ostruzionismo da record in Consiglio comunale contro l'aumento delle tariffe dei mezzi pubblici e delle soste su strisce blu. Presentati quasi 10 mila emendamenti



In Consiglio comunale la Lega Nord ha presentato quasi 10 mila emendamenti per quanto riguarda le nuove tariffe di trasporti e parcheggi a Torino. L'ostruzionismo è stato spiegato dal capogruppo in Sala Rossa Fabrizio Ricca: "E' stato un lavoro di squadra per dare la misura della nostra contrarietà ai rincari. Aumenti del 50% avranno un impatto gravoso su chi dovrebbe essere difeso ed è per questo che siamo disposti a stare sulle barricate anche alla vigilia di Natale".
Roberto Carbonero, altro consigliere leghista, sostiene che l'ostruzionismo "deve leggersi come un segnale forte. Torino vuole rendere sempre più difficile l'accesso al centro da parte degli automobilisti però al tempo stesso l'amministrazione, tra Ztl, cattiva manutenzione stradale, tratte di bus e tram modificate e ridotte, servizi sempre più scadenti, decide di aumentare il perso economico sulle famiglie".

Incidente in via Cigna nella notte, fermato l'automobilista fuggito

E' stato bloccato in via Sospello 197 poco dopo aver causato un incidente in via Cigna ed essersi dato alla fuga senza prestare soccorso alle persone ferite. Denunciato il 26enne originario del Peru.




Questa notte gli Agenti di polizia municipale della pattuglia "Sierra 13" hanno fermato e denunciato un cittadino peruviano, Carlos D.V., per guida in stato di ebbrezza, fuga , omissione di soccorso e mancato rispetto delle norme sull'immigrazione. L'uomo, ventiseienne, dopo aver causato un incidente stradale in via Cigna angolo via Rondissone, in cui sono rimaste ferite alcune persone, si era dato alla fuga con la propria automobile ma, grazie anche alla collaborazione dell'autista del carro attrezzi, sopraggiunto poco dopo, è stato bloccato dai Vigili in via Sospello 197.
Il peruviano, privo di passaporto e carta d'identità, è stato accompagnato al Comando di via Bologna ed è stato identificato, mentre le vittime coinvolte nel sinistro sono state portate al Pronto Soccorso del San Giovanni Bosco. I rilievi dell'incidente sono stati eseguiti dagli agenti della pattuglia "Aurora 13" dei Vigili.

Il 24 dicembre al Sermig il Natale dell’interiorità e dell’altruismo

"A Natale - siamo soliti dire - sono tutti più buoni". Ma chi "più buono" lo è tutto l'anno, senza bisogno di aspettare le feste, cos'ha in programma per questo 25 dicembre?



"Non temere, è possibile". È il titolo della veglia che il Sermig di Torino, che da sempre si occupa dei problemi di povertà nel territorio della città, ha organizzato per la sera del 24 dicembre. "Non temere - spiega una dei responsabili, Rosanna Tabasso - è un appello a chi sta subendo l'epocale crisi economica e morale, e non vuole accettare il cambiamento. Noi invece vogliamo stimolare il cambiamento, perchè porti a una condizione migliore di quella attuale. E il modo di ottenerlo è convincerci dell'importanza del vivere comunitario, della condivisione e della sconfitta dell'isolamento".
Questo spiega il lavoro che da anni il Sermig compie su Torino, nella sede dell'Arsenale della Pace: "In un'ottica di condivisione comunitaria, la carità, che è da sempre uno dei campi che più ci coinvolgono, non può che essere di vitale importanza. Altrettanto importante è l'educazione alla carità, e a questo stile di vita, perchè è dall'educazione che parte la coscienza di un futuro migliore. Con questo in mente facciamo di tutto per aumentare la collaborazione e l'interessamento dei più giovani, dando per primi l'esempio e mostrando loro esperienze di vita e non solo teorie. Da questo loro potranno trarre insegnamenti per il futuro e fare progetti a lungo termine".

Per capire se questa direzione è quella giusta, basta camminare nei dintorni dell'Arsenale della Pace, e osservare i mercati - una delle più semplici espressioni della vita comunitaria - del quartiere. A pochi metri è allestito il grosso mercatino natalizio di via Borgo Dora, con espositori di diverse nazionalità; più in là il Balon porta ogni weekend tra i banchi espositori e curiosi di ogni astrazione sociale e nazionalità; il vicino mercato di Porta Palazzo, poi, è di certo uno dei più noti ed evidenti successi per quanto riguarda l'integrazione culturale e sociale, con sorprendenti effetti a livello economico.
"In questo quartiere - prosegue Tabasso - coesistono più di trenta nazionalità. Con il nostro aiuto tutti quanti, italiani e non, possono trovare un'etica comune, che trascenda le differenze culturali, ed abbandonare per prima cosa l'individualismo dilagante, così come la concezione del mondo basata sull'esteriorità. Se riusciremo a fare ciò, partendo dal basso, forse potremo risolvere, nella realtà del nostro quartiere, la crisi di valori e con questa i problemi economici su cui da tempo sono puntati i riflettori".

mercoledì 21 dicembre 2011

I sogni dei viaggiatori sull’albero di Natale di Porta Nuova – fotogallery

 Nella Stazione di Torino Porta Nuova cresce ogni Natale un alto albero di Natale. Ovviamente è finto, dato che viene impiantato nell’atrio della Stazione di Porta Nuova. Alla base dell’albero i viaggiatori appendono le loro letterine con i desideri per Babbo Natale . Ieri i pendolari della Torino-Milano hanno appeso, tra palline decorate e luminarie, decine e decine di lettere con cui chiedono a Babbo Natale di risolvere i problemi dei ritardi e di orari  disagevoli.

Sull’albero, che ha anche subito un atto di vandalismo, dato che è stato bruciato da una parte come vedete nella fotogallery, sono appesi molti altri messaggi che raccontano le storie di chi viaggia, vive, studia, ama.

 L'albero di Natale di Porta Nuova

Il Piemonte approva la legge sugli Open Data






Buone notizie dal Consiglio Regionale del Piemonte che oggi ha approvato all’unanimità l’attesa legge sugli Open Data. In pratica da oggi i dati della Regione Piemonte saranno accessibili a tutti i cittadini e utilizzabili. La novità è una vera e propria rivoluzione nella gestione dei dati della nostra amministrazione locale.
I relatori della proposta di legge Roberto Placido (PD) e Roberto DeMagistris (Lega Nord) hanno spiegato che : “La legge dà concreta attuazione al principio secondo il quale i dati prodotti dalle istituzioni pubbliche appartengono alla collettività e, quindi, devono essere resi disponibili e riutilizzabili attraverso internet in formati definiti. In questo modo viene incrementata la trasparenza degli organismi pubblici nonché la partecipazione e la collaborazione tra pubblico e privato”.
Il testo si compone di sei articoli e da oggi l’amministrazione regionale sarà obbligata a garantire la disponibilità, la gestione, l’accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dei dati in modalità digitale.
Nel comunicato del Consiglio Regionale si legge anche che la Regione Piemonte nel maggio del 2010 aveva già realizzato il proprio portale regionale dei dati aperti dati.piemonte.it. Il sito resta al momento la più riuscita e strutturata esperienza nazionale sul tema dei dati aperti.
Da non sottovalutare anche la conclusione del comunicato.
La legge è anche particolarmente importante in questo momento perché può fornire numerose opportunità commerciali a giovani professionisti e società innovative in un periodo di forte crisi economica.Il Piemonte è la prima regione d’Italia ad approvare una legge simile.

Manifestazione del lavoratori Rai il 22 dicembre: corteo da via Verdi

Domattina i lavoratori della Rai faranno una manifestazione per dire "No alla chiusura o riduzione di spazi produttivi e all'ulteriore impoverimento del palinsesto". Il corteo partirà dalle 9 in via Verdi


Domani mattina, giovedì 22 dicembre, i lavoratori della Rai si fermeranno per lo sciopero generale proclamato da tutti i sindacati, contro lo smantellamento del servizio pubblico, "per dire No alla chiusura o riduzione di spazi produttivi e all'ulteriore impoverimento del palinsesto.
A Torino ci sarà una manifestazione con presidio davanti alla Regione. L'appuntamento è alle 9 di fronte al Centro di produzione Rai (via Verdi 14, angolo via Rossini), da dove alle 10 partirà il corteo che transiterà per via Po, Piazza Castello, via Pietro Micca e via San Francesco d'Assisi fino in via Palazzo di Città con sosta davanti alla sede del Comune. La manifestazione si concluderà in piazza Castello dove si terrà il presidio di fronte al Palazzo della Regione

I torinesi nel mirino dei neonazisti "Non ci spaventa"

Nella lista pm, politici,
sacerdoti, anche l'arcivescovo

Davvero. Mi dispiace di non essere stato inserito in quella lista». Il procuratore Giancarlo Caselli interviene direttamente sul caso dell’elenco di proscrizione promosso da «Stormfront», un sito neo nazista che ha pubblicato on line una lista (945 nomi) di «amici degli immigrati» da «odiare ancora di più degli immigrati stessi». Ci sono magistrati, giornalisti, operatori culturali, professionisti, sociologi, amministratori pubblici e politici di vari schieramenti.

Ancora Caselli: «Sono riconoscente a chi ha operato con un modo di sentire che corrisponde chiaramente ai dettami della civiltà umana più ancora che alla Costituzione e alle leggi dello Stato». Tra le persone indicate dai navigatori anonimi dell’area neo nazista, anche il pm di Torino Laura Longo: «Un magistrato procede in base ai reati che vengono commessi. E questo è valso anche per l’incendio del campo rom. Non c’è altro da aggiungere, credo. E si continua a lavorare serenamente», dice. Agli autori dell’incendio della Continassa è stata infatti contestata anche l’aggravante dell’odio razziale.

Tra i torinesi citati nella lista, anche l’arcivescovo Cesare Nosiglia, che nei giorni scorsi era intervenuto con decisione contro ogni forma di intolleranza e di razzismo; don Fredo Olivero; l’avvocato Emiliano Riba, «reo» di aver difeso l’imam di Porta Palazzo; le sociologhe Adriana Luciano e Roberta Ricucci. Infine l’assessore Ilda Curti; «Non so se mettermi a piangere dallo schifo, urlare o vomitare», ha scritto ieri sul suo profilo di Facebook. Solidarietà da Fassino: «Curti è impegnata quotidianamente a risolvere nella Torino plurale i problemi di cittadinanza di molte persone provenienti da ogni parte del mondo, assicurando loro pari dignità e il godimento dei diritti civili uguali per tutti. A lei va la mia fraterna solidarietà».

Nascosto dietro il nickname «Costantino», individua una serie di bersagli da «odiare». E spiega nel blog di Stormfront.Org: «Siamo stati accusati di razzismo verso gli immigrati, che li odiamo senza motivo, che anche gli italiani compiono atti di delinquenza e bla bla bla. Io vorrei dimostrare che non odio gli stranieri, ma che anzi odio molto di più certi italiani».




Aeroporto di Caselle: nuovo parcheggio per la sosta gratuita

Da oggi è possibile usufruire del nuovo parcheggio dell'aeroporto di Caselle, gratuito per i primi 15 minuti di sosta, minuti che possono consentire l'accompagnamento o l'attesa di un passeggero



All'aeroporto di Caselle è stata introdotta una novità che sarà utile a molti. Da oggi, infatti, lo scalo torinese è stato dotato di un nuovo parcheggio ideato per chi sosta meno di 15 minuti, perché accompagna o riprende un viaggiatore. Posto sulla viabilità di accesso alla sala partenze, il nuovo parcheggio P12 è utile per il carico e scarico dei passeggeri in partenza e in arrivo.
Il nuovo parcheggio offre 21 posti in sosta gratuita per i primi 15 minuti e alla tariffa di tre euro entro i 30 minuti di sosta. Nel caso in cui si rendano necessarie soste più prolungate, l'aeroporto consiglia di utilizzare il parcheggio P07, che dispone di 160 posti e che permette all'accompagnatore di attendere gratuitamente fino a 40 minuti il passeggero in arrivo.

GTT, battaglia sugli aumenti

Maggioranza in fibrillazione
Sel e parte del Pd minacciano
di non votare la delibera
su autobus e strisce blu.
Si tratta sulle modifiche al provvedimento. L’assessore Lubatti: «Pronto a discutere,
ma il saldo resta invariato»




A Palazzo Civico l’hanno ribattezzata non senza un po’ di perfidia «manovra Lubatti» perché l’iter sembra accidentato, e i mal di pancia diffusi, almeno quanto quello della manovra Monti. Certo, la delibera che aumenta le tariffe di autobus e strisce blu, anche se nel 2012 porterà nelle casse di Gtt 92 milioni contro gli 80 del 2011, non risolleverà le sorti del Comune come il decreto salva Italia promette di fare con quelle dello Stato. Però di quei 12 milioni la città ha bisogno. Ma la resistenze dei partiti sono forti. E anche le parole d’ordine si somigliano. Una su tutte: equità.

Il Pdl veste i panni della Lega a Roma e promette ostruzionismo. Il capogruppo Andrea Tronzano spiega: «Non vogliamo che aumentino gli abbonamenti altrimenti si disincentiva l’utilizzo dei mezzi pubblici». Il consigliere Maurizio Marrone attacca: «Faremo le barricate. La sinistra strozzina vuole soffocare i torinesi con aumenti tariffari-capestro». Il guaio, per la giunta, è che anche la maggioranza è in fibrillazione.

Sinistra e libertà si smarca: «Se il provvedimento che arriverà venerdì in Sala Rossa è questo, noi non lo votiamo», assicura Marco Grimaldi. Sulla stessa linea il Pd Luca Cassiani: «Va modificato». Tra i democratici dubbi anche dai consiglieri Alunno, Levi, Tricarico. Oggi, in commissione Bilancio, toccherà al presidente Alessandro Altamura e al capogruppo del Pd Stefano Lo Russo evitare lo strappo. Toccherà soprattutto all’assessore ai Trasporti Claudio Lubatti, che ieri ha lavorato fino a tarda sera cercando di far quadrare il cerchio. «Siamo disponibili a modificare la delibera e a fare tutte le simulazioni del caso per verificare la praticabilità di alcune proposte. Però i saldi finali devono rimanere invariati».

Strada in salita. Anche perché le condizioni di Sel sono sostanziali. «Il rincaro degli abbonamenti va eliminato o ridotto al minimo», dice Grimaldi. «Milano ha fatto così: biglietti su del 50% e abbonamenti stabili, raddoppiando il numero di abbonati in due mesi». Non è finita: vendoliani e parte del Pd premono per far rientrare le esenzioni per bambini sotto gli 11 anni e disoccupati. E daranno battaglia sui carnet: «Come è possibile che sul biglietto urbano passi da 13,50 a 17,50 euro mentre sull’extraurbano da 21,50 a 17,50?», si chiede Grimaldi. «Così pagano solo i torinesi».

Per apportare correttivi servirà trovare risorse. Una proposta è stata avanzata ieri: non concedere l’abbonamento gratuito a tutti gli over 65, che sono il 30% dei torinesi, ma farlo pagare a chi ha un reddito alto e se lo può permettere.

Incidente a Rivalba: si ribalta un veicolo, muore il conducente

Da una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri di Chivasso, Stelica Casile Capstrimb era al volante di un autoarticolato Nissan quando il mezzo si è piegato sul fianco sinistro e sarebbe rimasto schiacciato dalla cabina



Sulla collina torinese ieri sera si è verificato un incidente mortale. Erano passate da poco le 21 quando, a Rivalba, ha perso la vita Stelica Casile Capstrimb, un 37enne di origine romena residente nel piccolo comune alle porte di Torino. Da una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della Compagnia di Chivasso, l'uomo era al volante di un autoarticolato Nissan quando, giunto nella piazza del paese, per cause ancora in fase di accertamento, il mezzo si è piegato sul fianco sinistro e l'autista sarebbe rimasto schiacciato dalla cabina. Sul posto sono intervenuti il 118 e i vigili del fuoco per estrarre il corpo.

La società della TAV avrà sede a Torino

I lavori partiranno nel 2013: tra le prime opere la stazione di Susa.


maurizio tropeano
inviato a roma


Per ora non ha un nome ed è stato battezzato Promotore pubblico. Questa definizione burocratica è il cuore del nuovo trattato internazionale sulla Torino-Lione che è stato firmato ieri nella sede del ministero delle Infrastrutture. L'accordo, concluso nella riunione della Commissione intergovernativa italo-francese, definisce le condizioni di realizzazione e di esercizio della tratta internazionale dell’opera e affida la direzione strategica e operativa del progetto ad una nuova società mista con sede operativa a Torino e sede legale a Chambéry. Una società che erediterà competenze e professionalità di Ltf, l’attuale soggetto promotore del progetto, e che dovrebbe dare lavoro ad almeno una cinquantina di persone. Secondo il commissario straordinario del governo, Mario Virano, la «decisione di stabilire la sede operativa a Torino rappresenta un segnale importante per il territorio che sarà sempre più valorizzato da quest’opera».

Sarà questa società, costituita secondo le regole del diritto francese, a farsi carico della gestione degli appalti per un valore complessivo di 8,2 miliardi, 2,7 dei quali a carico dell’Italia. Una cifra che potrebbe scendere ulteriormente se i due governi riusciranno a convincere le grandi multinazionali del settore dell’impiantistica e allestimenti tecnologici (da Siemens a Bombardier, da Ansaldo a Finmeccanica ad altri gruppi) a partecipare ai lavori di allestimento per un valore 1,6 miliardi che verrebbero ripagati attraverso un canone annuo che coprirebbe le spese di manutenzione, installazione e aggiornamento. Secondo la Cig questo è l’unico settore dove, attraverso il partenariato pubblico-privato, si possono trovare capitali privati.

L’apertura dei primi cantieri per il tunnel di base è prevista tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 in territorio francese mentre in Valsusa i lavori partiranno alcuni mesi dopo e riguarderanno la costruzione di un ponte sulla Dora al confine tra Bussoleno e Susa e lo scavo di una galleria di 1,5 chilometri nel territorio segusino. Due opere che serviranno come interconnessione tra la linea storica e il nuovo collegamento veloce che si attesterà a Susa. Entro la fine del 2013 partiranno anche i lavori per la costruzione della stazione internazionale che costerà 48,3 milioni. Il primo passo è stato fatto ieri con la pubblicazione sul sito di Ltf dell’avvio del bando di concorso per l’elaborazione di un progetto architettonico di un’area complessiva di 100 mila metri quadrati. Gli studi saranno avviati nell’ambito della futura elaborazione del Progetto definitivo.

Il nuovo trattato italo francese è il frutto di una lunga e complessa trattativa iniziata tre anni fa e portata a termine dopo l’avvio, e la difesa da parte delle forze dell’ordine, del cantiere del cunicolo esplorativo di Chiomonte. Il consiglio d’amministrazione avrà una composizione paritaria. Il presidente della commissione contratti e quello del servizio di controllo saranno francesi mentre amministratore delegato e direttore finanziario verranno scelti dall’Italia. Nel Cda e nella Cig sarà presente anche un rappresentante della Commissione Ue che cofinanzia l’opera, ma senza diritto di voto. Anche le regioni Piemonte e Rhône Alpes potranno partecipare come uditori. E ieri il presidente Roberto Cota è andato in pressing nei confronti del Governo: «Al ministro Passera ho chiesto certezze sullo stanziamento dei 20 milioni necessari ad avviare le prime opere di accompagnamento all’avvio dei lavori Tav».Adesso è ufficiale. Sarà una cooperativa rossa a realizzare il cunicolo esplorativo della Maddalena di Chiomonte. Ieri mattina Ltf, la società che sta progettando e gestendo i lavori preparatori della Torino-Lione, ha firmato l’accordo con la Cmc di Ravenna che nel 2005 aveva vinto l’appalto per il cantiere di Venaus mai attivato per le proteste del movimento No Tav. Dalla firma del contratto che vale 93 milioni la cooperativa potrà iniziare a lavorare alla Maddalena. Ltf ha riattivato il contratto firmato nel 2005 in accordo con la cooperativa che avrebbe rinunciato a chiedere i danni. La Cmc si è impegnata con Ltf e l’Osservatorio ad utilizzare il maggior numero possibile di manodopera locale. A pieno regime il cantiere dovrebbe occupare 93 persone.

Incendio al tetto di un palazzo a Mondovì, 6 famiglie sfollate

Paura intorno alle 23 di ieri sera nel centro storico di Mondovì dove, per il cattivo funzionamento di un camino, ha preso fuoco il tetto di un edificio a quattro piani. Sei le famiglie sfollate


A causa del cattivo funzionamento di un camino, il tetto di un palazzo a Mondovì ha preso fuoco nella tarda serata di ieri. L'edificio a quattro piani, sito nel centro storico del comune, è stato evacuato: sei le famiglie sfollate. E' accaduto in via Trona, 1, angolo via Beccaria. Le fiamme hanno interessato l'alloggio dell'ultimo piano e lo hanno completamente distrutto.

Altre 5 famiglie sono state sgomberate: in tutto 13 persone che hanno trovato ospitalità presso familiari e amici. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, da Mondovì, Fossano e Cuneo. Anche i carabinieri hanno seguito le operazioni. Le fiamme sono state spente dopo mezzanotte. Questa mattina verrà compiuto un sopralluogo per verificare la stabilità dell'edificio e controllare eventuali danni ai tetti dei palazzi vicini.

Piazza Marmolada: approvati i lavori, pronte aiuole e piste ciclabili

La Giunta comunale di Torino ha avviato il progetto esecutivo di sistemazione superficiale della zona di piazza Marmolada/corso Racconigi ed l'intervento di restyling tra le vie Verolengo, Assisi, Luini e Orvieto



La Giunta comunale di Torino, con due diverse deliberazioni, ha avviato il progetto esecutivo di sistemazione superficiale della zona di piazza Marmolada/corso Racconigi ed il preliminare per un intervento di restyling tra le vie Verolengo, Assisi, Luini e Orvieto. Gli interventi rientrano in quelli previsti dai PRIU (Programmi di Riqualificazione Urbana), nel primo caso da quello denominato "Spina 1" e nel secondo dal PRIU "Superga".

Il primo prevede lavori di riordino intorno alla piazza e nella zona a ridosso del futuro parco di Spina 1 con interventi su attraversamenti pedonali e ciclabili, arredo delle aiuole e dei collegamenti con gli isolati per una spesa totale di circa 1 milione e 576 mila euro. Al centro della rotatoria di piazza Marmolada in futuro sarà collocata una ciminiera che un tempo apparteneva alla fabbrica Materferro.

Via Luini: ladri fanno esplodere bancomat ma il colpo non riesce


Due ladri hanno provato a mettere a segno un colpo in via Luini. Volevano far esplodere il bancomat e fuggire con i soldi, ma non riuscendoci hanno provato a sfondare la vetrata con una macchina rubata

Nella notte due ladri hanno cercato di far saltare in aria lo sportello del bancomat di via Luini a Torino, danneggiando il palazzo con l'esplosione. Per il "colpo non riuscito" hanno utilizzato dapprima due bombole di gas, in seguito hanno sfondato la vetrata della banca utilizzando una Fiat Panda rubata, ma il dispositivo è rimasto al suo posto.
I ladri sono poi fuggiti in moto. L'esplosione, avvertita da tutti i residenti che si sono affacciati alle finestre, oltre a danneggiare la facciata del palazzo, ha distrutto due auto.
 

 

Porta Palazzo: arrestati due borseggiatori in flagranza di reato



Arrestati due borseggiatori a Porta Palazzo dalla Polizia municaleGli agenti della Polizia municipale, nella mattinata di martedì 20 dicembre, hanno arrestato due persone in piazza della Repubblica per aver tentato di borseggiare più di una volta a Porta Palazzo.

Arrestati due borseggiatori a Porta Palazzo dalla Polizia municale
A seguito di reclami e di varie segnalazioni il Nucleo Mirati della polizia Municipale ha intensificato i controlli sui borseggi alle fermate di bus e mezzi pubblici. Ieri, alle 11.15, alcuni agenti si trovavano in piazza della Repubblica e hanno visto scendere da un tram della linea 4 un uomo ed una donna, poi identificati per Mihai T. e Corina L. che, spostandosi verso il mercato, hanno svuotato un portamonete marrone, buttandolo poi sotto un furgone.

Dopo qualche decina di metri, vicino ad un banco del mercato, i due hanno tentato di borseggiare una donna senza riuscirci spostandosi poi ancora verso la fermata del tram, dove hanno tentato ancora un borseggio senza successo: a quel punto sono stati fermati dagli agenti che li stavano seguendo.

Arrestati due borseggiatori a Porta Palazzo dalla Polizia municale
Dopo alcuni accertamenti è emerso che entrambi i fermati erano stati denunciati per gli stessi reati qualche giorno fa, il 16 dicembre: considerando la personalità dei due borseggiatori, la continuità del reato ed il fatto che risultano senza fissa dimora è quindi scattato l'arresto, con il conseguente trasferimento in carcere.

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Borse Edisu, le Università stanziano dieci milioni

Il Senato Accademico devolve l'intero importo dell'accordo di programma e richiama le istituzioni alle loro responsabilità: "Quei ragazzi vanno sostenuti"

 


L'UNIVERSITÀ di Torino destina l'intero ammontare dell'accordo di programma con il governo  -  in intesa con gli altri atenei piemontesi  -  a sostegno delle borse Edisu. Non più quattro, come era stato detto inizialmente, ma fino a dieci milioni stanziati per risolvere la crisi delle borse di studio universitarie erogate quest'anno solo al 30 per cento degli aventi diritto, dopo che la giunta regionale ha tagliato di 14 milioni di euro i finanziamenti.

La decisione è stata approvata ieri dal Senato accademico riunito, che ha votato una mozione presentata dal rettore Ezio Pelizzetti e dal pro rettore Sergio Roda, che ufficializza l'impegno dell'ateneo e richiama le istituzioni a maggiore senso di responsabilità e al rispetto degli impegni presi. "Non si può, evidentemente, chiedere agli atenei un maggior impegno finanziario che non sia compensato da un analogo maggior impegno da parte della Regione  -  dice la mozione  -  l'Università di Torino non può nascondere il proprio disappunto di fronte a una decisione che non ha precedenti, e che penalizza in maniera difficilmente tollerabile coloro che hanno partecipato a un bando avendone tutti i requisiti previsti e che ora si vedono inopinatamente defraudati di un loro pieno diritto, oltretutto ad alcuni mesi dall'inizio dell'anno accademico".

Una netta presa di posizione che richiama al rispetto degli impegni l'assessore Elena Maccanti (Lega), la quale proprio ieri ha risposto su questo tema in sesta commissione
confermando l'intenzione della Giunta di pagare la borsa di studio solo a poco più di duemila studenti, a fronte di quasi ottomila aventi diritto che sono rimasti esclusi. "È una scelta inaccettabile  -  hanno commentato i consiglieri dell'opposizione  -  i venti milioni stanziati a bilancio erano frutto degli accordi con l'opposizione, che ha permesso al bilancio di previsione per il 2011 di essere approvato senza ricorso al maxi emendamento".

Si è scatenata nel frattempo la corsa dei borsisti, che solo venerdì hanno potuto consultare la graduatoria definitiva, a caccia di informazioni più precise, sia in segreteria, sia al centralino dell'Edisu. Decine e decine di telefonate e di email di studenti increduli provenienti da regioni e Paesi diversi. "E fu così che dopo tre mesi passati a Torino prendo le mie cose e torno in Sicilia... ci riproviamo l'anno prossimo : (  -  scrive una studentessa  -  oggi ne parleremo di nuovo con mio padre, ma al 90 per cento finirà così". Torino perde questa studentessa e come lei molti altri. Come scrive il rettore: "In varie sedi oggi si esalta il ruolo di Torino come città universitaria e se ne sottolinea, quantificandolo, il valore aggiunto in termini di sviluppo economico, e sociale e di immagine per l'intera comunità. Ora, a fronte di un immediato risparmio, si rischia di vanificare tale meccanismo virtuoso e di ingenerare un danno non indifferente all'economia locale".

Chiamparino: quel primo no era una questione politica

L'ex sindaco e la decisione di rifiutare la prima offerta della multinazionale dell'acciaio perché il Comune non si costituisse parte civile al processo

 

"Le analogie ci sono sempre, anche se credo che la vicenda Eternit abbia un impatto di scala superiore rispetto al caso ThyssenKrupp. Stiamo parlando di migliaia di morti, di un dramma collettivo di intere cittadine e paesi. Torino nel processo contro i vertici dell'acciaieria ha deciso di costituirsi parte civile e di non aprire una trattativa con la società tedesca non per scopi materiali, ma come segnale politico, di vicinanza con i familiari delle vittime e di rappresentanza degli effetti che la vicenda aveva comunque avuto sulla città". L'ex sindaco Sergio Chiamparino è stato uno dei testimoni del processo penale per il rogo dell'acciaieria Thyssen che nel dicembre del 2007 costò la vita a sette operai. Palazzo Civico aveva deciso di costituirsi parte civile nel dibattimento e non aprì nessun canale per ricevere un risarcimento dalla società. Anzi. Si interruppero anche le trattative sull'area dello stabilimento.
Chiamparino, fosse stato al posto del sindaco di Casale cosa avrebbe fatto?
"Non so valutare e non mi permetterei nemmeno. Gli effetti della vicenda Eternit sulla città di Casale sono stati e sono diversi rispetto a quelli subiti da Torino. E si tratta di una cittadina dove probabilmente c'è la necessità di bonifiche e riqualificazioni".
Cosa ha spinto il Comune nel 2008 a costituirsi parte civile nel processo Thyssen?
"È stata una tragedia che dal punto vista emotivo ha fortemente coinvolto la città, diffondendo peraltro un'immagine negativa
e non veritiera della Torino legata al mondo del lavoro. Questo ci ha spinto ad andare avanti e a non lasciare il processo".
La storia e soprattutto l'epilogo della Thyssen non rappresentava la storia industriale di Torino?
"No, Torino, come ho spiegato in aula, ha una storia industriale molto ampia e profonda, e fin dagli anni dell'industrializzazione di massa, a differenza di altre città, ha fatto della tutela della sicurezza sul posto di lavoro uno dei temi organicamente inseriti nella contrattazione".
Da qui il danno di immagine per la città?
"Di sicuro la partecipazione al processo della città non aveva uno scopo materiale. Non ci interessava il risarcimento. Non era la ragione principale né il riconoscimento di un danno economico. E alla fine forse nemmeno il danno di immagine è il termine giusto per definire quello che poi la corte ha sancito in primo grado. Piuttosto, come dissi in aula, con il rogo della Thyssen Torino ha subito un danno morale, è stato leso uno dei fondamenti della costituzione morale della città, ossia la sicurezza sul lavoro".
Quanto ha riconosciuto il tribunale come risarcimento?
"Un milione di euro. Soldi che il Comune aveva deciso di destinare al finanziamento di borse di studio e di attività formative proprio sul tema della sicurezza del lavoro".