Sono stati individuati dalla polizia stradale di Torino i pirati della strada che provocarono la morte di due giovani, schiacciati su una Bmw contro il pullman del Torino calcio al rientro da una trasferta di campionato
La polizia stradale di Torino è riuscita ad individuare le due persone che, lo scorso 9 novembre, provocarono la morte di due giovani, schiacciati su una Bmw contro il pullman del Torino calcio al rientro da una trasferta di campionato. I due pirati della strada quella sera erano a bordo di un tir, composto da una motrice e da un rimorchio (che risultarono rubati in due aziende di Asti poco prima) e tamponarono l'auto dei ragazzi che aveva rallentato nei pressi della porta del Telepass, alla barriera di Trofarello, schiacciandola contro il retro del pullman.
A rimanere uccisi nell'impatto furono Lorenzo Ghedi, 25 anni, e Fabio Pozzo, 31 anni. Il fratello di quest'ultimo, 24 anni, che guidava l'auto, riuscì a salvarsi. I calciatori e lo staff del Toro provarono a soccorrere le persone intrappolate nella Bmw e spensero un principio d'incendio, mentre i due occupanti del tir fuggirono a piedi nei campi circostanti coprendosi il volto con felpe. L'indagine giudiziaria è stata coordinata dal pubblico ministero Vito Sandro Destito.
LE IMMAGINI DELL'INCIDENTE
La polizia stradale di Torino è riuscita ad individuare le due persone che, lo scorso 9 novembre, provocarono la morte di due giovani, schiacciati su una Bmw contro il pullman del Torino calcio al rientro da una trasferta di campionato. I due pirati della strada quella sera erano a bordo di un tir, composto da una motrice e da un rimorchio (che risultarono rubati in due aziende di Asti poco prima) e tamponarono l'auto dei ragazzi che aveva rallentato nei pressi della porta del Telepass, alla barriera di Trofarello, schiacciandola contro il retro del pullman.
A rimanere uccisi nell'impatto furono Lorenzo Ghedi, 25 anni, e Fabio Pozzo, 31 anni. Il fratello di quest'ultimo, 24 anni, che guidava l'auto, riuscì a salvarsi. I calciatori e lo staff del Toro provarono a soccorrere le persone intrappolate nella Bmw e spensero un principio d'incendio, mentre i due occupanti del tir fuggirono a piedi nei campi circostanti coprendosi il volto con felpe. L'indagine giudiziaria è stata coordinata dal pubblico ministero Vito Sandro Destito.

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